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CORSO DI FORMAZIONE

SULL’APPRENDIMENTO COOPERATIVO

Dr. Mario Polito Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PRESENTAZIONE

L'apprendimento cooperativo è un approccio che permette di facilitare l'apprendimento e di gestire meglio il clima di classe orientandolo verso l'accoglienza reciproca e la solidarietà.

Il seminario è costituito di due corsi: uno inteso come livello base e l'atro come livello avanzato.

Entrambi sono orientati ad acquisire strategie pratiche da utilizzare in classe fin dal giorno dopo.

LE RISORSE DELL’APPRENDIMENTO COOPERATIVO. 

  1. Apprendere insieme.
  2. Crescere insieme.
  3. Pensare insieme.
  4. Prendersi cura insieme dell’autorealizzazione di ciascuno.
  5. Le risorse del gruppo degli studenti e le risorse del gruppo degli insegnanti.
  6. Imparare insieme, con gli altri, dagli altri per gli altri.

LE DIFFICOLTÀ DI ATTUAZIONE. 

  1. I tempi stretti della lezione trasmissiva.
  2. Lo sviluppo delle competenze sociali.
  3. Lo sviluppo dell’intelligenza emozionale.
  4. Il superamento della predominanza della lezione frontale.
  5. L’educazione alla pace (come strategia di risoluzione dei conflitti.

L’IMPOSTAZIONE PEDAGOGICA 

  1. Storia dell’apprendimento cooperativo.
  2. Teorie e buone prassi
  3. Adattare le teorie a questi studenti.
  4. Caratteristiche dell’apprendimento individualista, competitivo e cooperativo. 

I PRINCIPI GUIDA DELL’APPRENDIMENTO COOPERATIVO 

  1. L’interdipendenza positiva.
  2. La responsabilità individuale e di gruppo. La leadership distribuita.
  3. La promozione di abilità sociali e prosociali. Il feedback di gruppo e il circle time.
  4. L’eguale partecipazione.
  5. La valutazione metacognitiva e metacomunicativa. 

ALCUNE ESERCITAZIONI PRATICHE  

  1. Il disegno a coppie.
  2. Produzione di un testo o racconto cooperativo.
  3. Sottolineare insieme e prendere appunti in coppie
  4. Correggere un testo in coppie. Fare esercizi e ripassare in coppie
  5. Pensare insieme. Ipotizzare insieme. Risolvere un problema insieme.
  6. Elaborare insieme analogie e definizioni logiche.
  7. L'apprendimento cooperativo applicato alla lingua 1 e 2
  8. L'apprendimento cooperativo applicato alla matematica.
  9. L’apprendimento cooperativo applicato alla gestione della disciplina in classe.

ALCUNE INDICAZIONI PER REALIZZARE UNA LEZIONE COOPERATIVA.

  1. Facilitare l’interdipendenza.
  2. La formazione dei gruppi.
  3. Assistenza, osservazione, feedback.
  4. Facilitare i ruoli cognitivi differenziati.
  5. Facilitare i ruoli sociali.
  6. Il contratto formativo individuale e di gruppo.
  7. Presentazione del lavoro o esperienza cooperativa.
  8. Lavoro cooperativo in coppie o piccoli gruppi.
  9. Presentazione dei prodotti dei piccoli gruppi nel gruppo allargato e revisione condivisa.
  10. Autovalutazione individuale e di gruppo.
  11. Accertamento delle competenze acquisite.
  12. Questionario sullo stile di comunicazione e sul clima di classe.

LE STRATEGIE DI COMUNICAZIONE 

  1. L’accoglienza
  2. Le regole condivise e i contratti formativi
  3. La responsabilità verso il volto dell’altro
  4. La leadership condivisa
  5. Il feedback emotivo di gruppo.
  6. La collaborazione
  7. L’apprendimento reciproco e il tutoring tra pari
  8. Il role playing 

VALUTAZIONE DEL CLIMA DI CLASSE ATTRAVERSO IL “QUESTIONARIO DEL BENESSERE IN CLASSE DEGLI STUDENTI

RIFLESSIONI SUI RISULTATI. 

Per informazioni contattare Dr. Mario Polito Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

PROGETTO:

 “COME CREARE UN CLIMA DI CLASSE SERENO, ACCOGLIENTE, PORDUTTIVO”

 

Temi generali

Dettagli ed esercitazioni pratiche

 

Obiettivi

  • Saper individuare le caratteristiche del clima accogliente.
  • Saper usare delle strategie per facilitare il clima di classe.
  • Saper proporre delle esercitazioni operative agli alunni.
  • Saper raccogliere le loro esperienze e farle confluire nelle risorse della classe

Definizione e caratteristiche del clima di classe.

 

  • Clima di classe competitivo, individualista e cooperativo.
  • La funzione dell’insegnante. Le competenze emotive e relazionali.
  • Esercitazioni del tipo: In classe stiamo bene quando… In classe stiamo male quando…

Accoglienza

  • Strategie di accoglienza. Esercitazioni del tipo: Mi sento accolto da te quando… Le caratteristiche dell’accoglienza. Accoglienza come ascolto dei bisogni dell’altro. Quali sono i tuoi bisogni qui a scuola?

Responsabilità

  • Strategie di responsabilità verso se stessi e verso gli altri.
  • Esercitazioni del tipo: Come contribuisco ad un clima sereno o tempestoso in classe.

 

Feedback reciproco.

 

  • Strategie per ampliarlo e renderlo autentico.
  • Esercitazioni del tipo: Quanto ci conosciamo? Quali sono le nostre risorse come classe? Come ci apprezziamo? Come ci aiutiamo? Cosa significa volersi bene? Come affrontiamo le difficoltà e i litigi tra di noi? Regole per criticare costruttivamente... Empatia significa…

 

Regole condivise.

  • Strategie per costruirle, monitorarle e rispettarle.
  • Il valore educativo delle regole. Come si formula una regola formativo?
  • Esercitazioni del tipo: Quali sono le nostre regole per stare bene insieme e per apprendere bene? Quali sono i vantaggi che ricaviamo dal rispetto di queste regole? Le nostre regole e le nostre sanzioni riparative sono… Se qualcuno non rispetta queste nostre regole… Siamo capaci di autoregolarci quando… se…

La cooperazione.

  • Alcuni compiti cooperativi.
  • Esercitazioni del tipo: Il testo cooperativo. Il problem solving cooperativo. L’automonitoraggio cooperativo. Le definizioni cooperative. Le analogie e metafore cooperative.

Metodologia

  • Approccio della ricerca-azione
  • Condivisione tra colleghi
  • Sperimentazione di alcune proposte di insegnamento cooperativo

Materiali

  • Agli insegnanti saranno consegnanti i lucidi, la registrazione del corso in videocassetta e in dvd.

Valutazione e verifica

Certificazione

Ai partecipanti sarà rilasciato un  certificato di formazione

Strumenti

Videoproiettore

Sarà videoregistrato il corso per conservarne la documentazione

Bibliografia

  • M.Polito, Attivare le risorse del gruppo classe, Erickson, Trento, 2000.
  • M.Polito, Comunicazione positiva ed apprendimento cooperativo, Erickson, Trento. 2003.
  • Mario Polito, Le virtù del cuore, Vannini, Brescia, 2012.
  • Mario Polito, Educare il cuore, La meridiana, Barletta, 2012

 

Durata

20 ore, se si prevedono anche due incontri di due ore per i genitori, per informarli e condividere con loro la responsabilità educativa del clima di classe

Onorario

Da concordare

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CONFERENZA

IL METODO DI STUDIO

PER AVERE SODDISFAZIONE A SCUOLA E SUCCESSO NELLA VITA

Conferenza del Dott. Mario Polito Psicologo

organizzata dalla Scuola dei Genitori di Vicenza.

A Lonigo Vicenza il 6 Novembre 2009

Attenzione. Per accedere bisogna iscriversi al corso di formazione, utilizzando la seguente e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Non basta studiare. Bisogna studiare bene, utilizzando un buon metodo di studio e coltivando la motivazione. Il metodo di studio offre numerose strategie per rendere efficace lla fatica dello studio. Aiuta gli studente ad usare bene la propria mente, individuando i propri stili cognitivi  e le molteplici forme della propria intelligenza.

La motivazione crea il legame tra lo studio e la vita. Valorizza lo studio come un mezzo per diventare intelligenti, competenti ed esperti. Sostiene gli studenti nella realizzazione dei propri talenti e li educa a dare poi il proprio contributo a migliorare il mondo facendo bene il lavoro che hanno scelto. C’è posto per tutti: per il pizzaiolo, il cantante, lo scienziato, l’economista, il ballerino, il missionario, il poeta. Ognuno può realizzare al meglio le proprie potenzialità e inclinazioni.

Il successo è garantito dall’impegno giorno per giorno. Per affermarsi nel mondo non servono le raccomandazione, ma il dono delle proprie conpetenze acuistate a scuola con metodo e motivazione.

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MOTIVAZIONE AD APPRENDERE:

COME RISVEGLIARLA E COME COLTIVARLA

Per contattare il dott. Mario Polito, Psicologo e Pedagogista:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Argomenti del Corso 

  1. Definizione e caratteristiche della motivazione.
  2. Teorie sulla motivazione.
  3. Il bisogno di apprendere.
  4. Il ciclo della motivazione.
  5. L’autostima e l’attribuzione del successo e dell’insuccesso.
  6. La sensazione di competenza o di auto-efficacia.
  7. I blocchi e gli ostacoli della motivazione.
  8. Argomentazioni per motivare.
  9. Comunicare per motivare.
  10. La relazione educativa.
  11. Motivare con la valutazione.
  12. Motivare con la mediazione.

Quali sono i blocchi della motivazione ad apprendere? Quali sono le argomentazioni che solitamente gli insegnanti usano nel sostenere la motivazione degli studenti? Quali sono le motivazioni usate dai genitori? Quali sono le motivazioni utilizzate dagli stessi studenti? Quali sono le difficoltà nel motivare gli studenti?

Sarà utilizzata la lavagna luminosa per proiettare dei lucidi dei concetti e schemi fondamentali (utilizzo della doppia codifica delle informazioni, verbale e per immagine.

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 QUANDO MANCA LA VOGLIA DI STUDIARE

 10 ARGOMENTAZIONI MOTIVAZIONALI

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PRESENTAZIONE

Cominciamo a chiederci:   Cosa fa e cosa dice in classe un insegnante che coltiva la motivazione? Quali sono le argomentazioni che rivolgiamo ai nostri studenti per studiare la nostra materia? Qual è il valore formativo della disciplina per me che la insegno? Qual è il valore formativo della disciplina per questi studenti?

Cosa possiamo fare quando manca la voglia di studiare?

Ecco 10 argomentazioni motivazionali:

1. Lista delle risorse cognitive, affettive e motivazionali di ogni studente. Le mie risorse e i miei talenti… Sono intelligente quando… Sono stupido quando…

2. Le soddisfazioni che rinforzano la mia motivazione e la mia voglia di apprendere sono…

3. Utilità dello studio. Lo studio mi serve…

4. L’autostima come fattore di apprendimento. L’autostima incide nell’apprendimento quando… Mi sottovaluto quando… Mi sopravaluto quando… La mia autostima cresce… La mia autostima diminuisce… Questionario sull’autostima (e di autoefficacia) in classe.

5. Fornire strategie di metodo di studio. Il metodo di studio mi offre questi vantaggi… L’amplificazione degli stimoli. Effetto di figura sfondo. La tripla codifica. Il film mentale e la rievocazione.

6. Autovalutazione. I bollini della motivazione. Atteggiamento di fronte alle difficoltà scolastiche. Sono ottimista quando… Sono pessimista quando… Il mio apprendimento migliora quando… (fai una lista). Il mio apprendimento peggiora quando… (fai una lista).

7. Lo sforzo come fattore educativo. Come considero lo sforzo nello studio? Mi sforzo nello studio se… Fai una indagine presso le persone che conosci su cosa significa per loro impegnarsi e sforzarsi. Fai una indagine sulla motivazione verso lo studio presso i tuoi compagni ed amici. Cosa emerge?

8. Dialogo motivazionale. Lista di frasi motivanti e frasi demotivanti… Mi dico bravo quando… Le mie motivazioni interne sono… Le mie motivazioni esterne sono… Quali sono più potenti? Perché? 9. Sensazione di competenza e di padronanza. Lista dei concetti che so. Controllo e verifica della padronanza. Assegnare un punteggio di padronanza. Dalla lista dei concetti alle mappe concettuali. Come collego insieme le informazioni che conosco? Allenamento e automatismi.

10. Connessione tra errori e strategie. I miei errori più frequenti sono… Posso rimediare a questi miei errori… utilizzando le seguenti strategie… La colonna dei dubbi.

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