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LETTERA DI MOTIVAZIONE

AGLI STUDENTI

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INTRODUZIONE

 

Ho scritto questo libro per rispondere alla domanda degli studenti «Perché devo studiare?» e a quella dei genitori e docenti «Come facciamo a motivare i nostri figli e studenti a studiare? Come li convinciamo del valore dello studio, della cultura e del sapere?».

Non serve ripetere in vari toni: «Studia. Studia. Ti ho detto di studiare. È tuo dovere studiare». Bisogna spiegare ai ragazzi perché devono studiare. Bisogna presentare loro alcune belle argomentazioni convincenti.

Qual è la migliore motivazione?

Quella che stimola questi ragazzi a sviluppare i propri talenti e a realizzare il proprio progetto di vita. Partendo da questa grande prospettiva, è più facile presentare il valore dello studio e della conoscenza. La severità e il senso del dovere fluiscono subito dopo questo obiettivo di autorealizzazione e di contributo da dare alla società.

Altrimenti “si mette il carro davanti ai buoi”, come recita un proverbio popolare. I buoi sono la motivazione e l’entusiasmo dei ragazzi. Il carro è il peso dei doveri scolastici e della fatica per eseguirli. È la motivazione che dà senso al dovere. È la motivazione che fa svolgere bene i propri compiti assegnati. È la motivazione che tira il carro nello studio.

Motivare a studiare è la più difficile arte educativa e la più elevata scienza pedagogica, ma è, soprattutto, la più essenziale forma di civiltà. Se noi adulti non riusciamo a motivare le nuove generazioni a diventare migliori di noi, siamo condannati al declino. Non è solo un decadimento generazionale, ma un declino di civiltà. Senza motivazione non si può studiare. Senza motivazione non si può studiare bene. Senza motivazione si è solo assonnati nella mente e annoiati nel cuore.

Riflettiamo su questa dichiarazione di William Arthur Ward (1921-1994), fumettista inglese, che scrive: «Un insegnante sufficiente parla. Un buon insegnante spiega. Un insegnante bravo dimostra. Un grande insegnante sa motivare ed entusiasmare».

I migliori educatori sono anche ottimi motivatori.

Non basta insegnare, bisogna “prendersi cura” di come apprendono i nostri studenti e delle loro difficoltà. Non basta preparare delle buone unità didattiche, bisogna aiutare gli studenti ad apprenderle, afferrarle, comprenderle, rielaborarle, assimilarle, automatizzarle. Si tratta di offrire loro molteplici strategie di studio (M. Polito 2010). Bisogna renderli consapevoli del loro stile di apprendimento prevalente, del loro modo di “processare” le informazioni (J. Bruner 1967, M. Levine 2004, A. De La Garanderie 2013), bisogna entusiasmarli a conoscere e a valorizzare le varie forme della loro intelligenza (H. Gardner 1987).

Il miglior docente è quello che riesce a coltivare le competenze dei suoi studenti. Nessuno ha mai detto che sia facile, ma questa strada della “cura delle competenze” è quella giusta. Per questo, bisogna curare la preparazione pedagogica dei docenti, molto di più di quella didattica. Bisogna curare la loro motivazione (voglia di insegnare) per far fiorire una didattica migliore e una scuola di qualità.

Attenzione: bisogna motivare tutti. I docenti per primi e subito dopo gli studenti.

Abbiamo bisogno di docenti “motivati” per motivare gli studenti. Abbiamo bisogno, soprattutto, di docenti “motivanti”, cioè che sappiano motivare, entusiasmare e appassionare.

I docenti non sono stati formati a motivare. Hanno ricevuto solo il mandato di trasmettere i “contenuti” che erano e sono “contenuti” dentro i libri di testo. Ma questo compito trasmissivo è inutile. È diventato ancor più inutile con l’accesso digitate immediato a qualsiasi informazione contenuta nel web.

Oggi i docenti sono preziosi, non per i contenuti che propongono, ma per le motivazioni che offrono per formare una bella mente, un buon cuore e un buon carattere, per avere soddisfazione nella vita e per dare il proprio contributo alla società. I docenti sono indispensabili, non come “trasmettitori” di contenuti, ma come coloro che curano l’apprendimento nei loro studenti.

Non serve dire: «Ma io ho spiegato. Ho rispiegato». Chiediamoci: «I miei alunni hanno imparato quello che ho insegnato loro o no? Lo hanno imparato bene o no?».

Oggi i docenti non si dovrebbero chiamare più docenti o insegnanti, ma “coloro che si prendono cura dell’apprendimento degli studenti”.

Se uno mi chiedesse: «Che mestiere fai?», non dovrei rispondere: «Faccio l’insegnante», ma sarebbe meglio rispondere: «Sono uno che si prende cura dell’apprendimento degli altri».

Lo so che è un’espressione lunga, ma è molto chiara per tutti.

Ho provato spesso a ripetermi questa frase di Don Milani: «Agli studenti demotivati basta dare uno scopo». Mi ha aiutato? Sì. Certamente. Mi ha focalizzato meglio sul tema della motivazione. Ma essa ha rivelato anche una mia difficoltà, una mia lacuna, sull’elaborazione degli scopi da presentare agli studenti.

Anche se finora i docenti sono stati formati a dare contenuti, ma non a dare motivazioni per apprendere bene le loro discipline, adesso devono recuperare questa lacuna e al più presto. Le strategie ci sono. Bisogna solo impegnarsi ad applicarle. Finora nei corsi di abilitazione e di formazione hanno ricevuto molte strategie didattiche, ma nessuna o poche strategie motivazionali. Nel passato si è insistito solo sull’insegnamento dei contenuti disciplinari, partendo dalla falsa premessa che bastasse entrare in classe e parlare, parlare, parlare, spiegare e rispiegare, e sarebbero stati raggiunti tutti gli obiettivi istituzionali della scuola. Non è stato così. Questa aspettativa è stata delusa.

Oggi siamo diventati più consapevoli che non sia sufficiente trasmettere contenuti. Per prima cosa, dobbiamo presentare il senso, il valore, il vantaggio formativo di quei contenuti, altrimenti non c’è apprendimento. Non c’è ascolto. Non c’è comunicazione. Non c’è motivazione verso lo studio e la scuola.

I docenti possono superare la difficoltà di fornire agli studenti scopi formativi, dicendo: «Studia la mia materia, così otterrai questi meravigliosi vantaggi…». Nel capitolo 3 ho cercato di dare un po’ di sostegno ai docenti, rendendo espliciti alcuni scopi formativi delle singole discipline.

Se chiediamo ai docenti: «Quali sono i vantaggi formativi della vostra disciplina?», molti sarebbero in difficoltà a rispondere con chiarezza.

Allora, è meglio fermarsi a stilare una lista dettagliata. Bisogna elaborare le migliori argomentazioni formative, i ragionamenti più convincenti, gli scopi più appassionanti, per invogliare gli studenti a studiare la propria disciplina.

Molti studenti ci chiedono continuamente: «Prof. perché dobbiamo studiare questo? A che cosa ci serve?».

Spesso, come docenti, ci sentiamo spiazzati e non sappiamo che cosa rispondere, anche perché non ci abbiamo pensato a sufficienza. Infatti, abbiamo dato per scontato che la nostra disciplina fosse motivante di per sé. Invece, non è vero. Essa può diventare motivante solo con noi, attraverso la nostra voce, se è piena di entusiasmo, attraverso i nostri occhi, se brillano di convinzione, attraverso le nostre spiegazioni, se trasportano l’arcobaleno delle nostre emozioni e la passione per la materia che insegniamo.

Spesso i docenti sono stati lasciati soli nel loro difficile lavoro educativo. Anche loro hanno bisogno di essere motivati a comprendere il grande valore del loro lavoro e il grande contributo che essi possono dare all’umanità.

Per motivare gli insegnanti ho scritto un libro intitolato “Lettera di motivazione ai docenti” (M. Polito 2018c). Speso i docenti mi chiedevano aiuto: «Lei ci stimola a trovare argomentazioni valide per motivare gli studenti. È giusto. Ma chi si prende cura della nostra motivazione?». Questa loro richiesta mi ha stimolato a raccogliere varie idee per sostenere i docenti nel loro difficile, bello e urgente lavoro educativo. Ho cominciato a scrivere una lettera di poche pagine e ho completato questa ricerca con una lunghissima lettera di 300 pagine. In esse ho voluto indicare le argomentazioni più chiare ed efficaci per entusiasmare e motivare i docenti per poi motivare meglio i loro studenti.

Chi motivarsi sa anche motivare.

Motiviamoci per motivare.

Tutti: genitori, docenti, politici, artisti, scienziati, intellettuali, dobbiamo avere argomentazioni convincenti, per motivare le nuove generazioni a studiare.

Lo studio ci renderà consapevoli e competenti.

L’ignoranza genera mostri.

L’educazione ci salverà.

 

 

 

INDICE DEL LIBRO

 



INTRODUZIONE  


CAPITOLO 1   
RACCOLTA DI MOTIVAZIONI: «STUDIA PER…»   


1.1. Adattamento creativo. Studia per realizzare un buon adattamento creativo al tuo ambiente.   
1.2. Adolescenza. Studia per affrontare e superare la tua crisi adolescenziale.   
1.3. Allenamento. Studia per allenare le tue capacità.   
1.4. Amare. Amore per la cultura. Studia per amare.   
1.5. Anticonformista. Studia per essere anticonformista.   
1.6. Apprendimento continuo durante tutta la vita. Studia per continuare ad apprendere sempre.   
1.7. Appropriazione. Studia per “appropriarti” della cultura.   
1.8. Assertività. Studia per dire la tua.  
1.9. Assimilazione. Studia per assimilare quello che hai imparato a scuola.   
1.10. Atteggiamento. Studia per sviluppare un atteggiamento positivo, ottimista, costruttivo.   
1.11. Attenzione in classe. Studia per sviluppare al massimo la tua capacità di attenzione e di concentrazione.   
1.12. Auto-correzione. Studia per imparare ad auto-correggerti e quindi ad auto-valutarti.   
1.13. Autodisciplina. Studia per sviluppare l’autodisciplina.   
1.14. Auto-governo. Studia per avere l’auto-governo della mente.   
1.15. Automotivazione. Studia per motivarti a studiare.   
1.16. Autonomia. Studia per essere autonomo nello studio.   
1.17. Autostima. Studia per rafforzare la tua autostima.   
1.18. Bontà. Studia per essere buono.   
1.19. Brainstorming. Studia per “fare brainstorming” e per essere creativo.   
1.20. Bussola. Studia per avere una “bussola culturale ed etica”.   
1.21. Cambiamento. Studia per capire la realtà, ma, soprattutto, per cambiarla.   
1.22. Carattere. Studia per fortificare il tuo carattere.   
1.23. Carcere. Studia per non andare in carcere.   
1.24. Caverna. Studia per liberarti dalla caverna dell’ignoranza.   
1.25. Cervello. Studia per accrescere i dendriti dei neuroni e le connessioni sinaptiche.   
1.26. Cittadino del mondo. Studia per diventare cittadino del mondo.   
1.27. Collaborazione. Studia per saper collaborare in gruppo.   
1.28. Colpevolizzare. Studia per non colpevolizzare gli altri.   
1.29. Competenza. Studia per acquisire competenze.   
1.30. Complessità. Studia per superare il pensiero lineare e per accogliere il pensiero complesso.   
1.31. Condivisione. Studia per condividere la conoscenza.   
1.32. Conflitti. Studia per essere capace di gestire i conflitti.   
1.33. Consapevolezza. Studia per conoscere te stesso.   
1.34. Consumismo. Studia per non farti ridurre a consumatore.   
1.35. Cooperazione. Studia per cooperare con gli altri.   
1.36. Copione. Studia per scegliere il copione che vuoi recitare nella tua vita.   
1.37. Coraggio. Studia per avere coraggio.   
1.38. Creatività. Studia per “pensare differente” (“Think different”).   
1.39. Cultura da “coltura” e coltivazione. Studia per coltivare la tua mente.   
1.40. Cura. Studia per curare la tua mente e il tuo corpo.   
1.41. Curiosità. Studia per trovare le risposte alla tua curiosità.   
1.42. Democrazia. Studia per diventare un cittadino consapevole, attivo, partecipe e solidale.   
1.43. Desiderio. Studia per conoscere il tuo desiderio più grande.   
1.44. Dialogo. Studia per saper dialogare con gli altri.   
1.45. Difficili. Studia le cose difficili per renderle facili.   
1.46. Dignità. Studia per non prendere calci nel sedere.   
1.47. Discernimento. Studia per imparare a discernere e dare valore alle cose.   
1.48. Disciplina. Autodisciplina. Studia per disciplinare la mente.  
1.49. Discussione. Studia per discutere con i grandi personaggi dell’umanità.   
1.50. Disprezzo per lo studio. Studia per neutralizzare quelli che disprezzano lo studio.   
1.51. Dissipazione. Studia per non dissipare la tua vita.   
1.52. Dittatura. Studia per non scivolare nella dittatura.   
1.53. Divertente. Studia per rendere lo studio sempre più divertente.   
1.54. Docenti. Studia per migliorare i tuoi docenti.   
1.55. Domande. Studia per formulare buone domande.   
1.56. Dovere. Senso del dovere. Studia per aggiungere il piacere dello studio al senso del dovere.   
1.57. Droga. Studia per non drogarti.   
1.58. Egocentrismo. Studia per superare l’egocentrismo.   
1.59. Empatia. Studia per capire le ragioni degli altri.   
1.60. Esigenti. Docenti esigenti. Studia per apprezzare le richieste precise ed esatte dei tuoi docenti.   
1.61. Esperienza. Studia per apprendere dall’esperienza.   
1.62. Esplorare. Studia per esplorare il mondo.   
1.63. Etica. Studia per il miglioramento etico di te stesso e della società.   
1.64. Fake news. Studia per non essere ingannato dalle fake news.   
1.65. Fatica. Studia per dare valore alla fatica.   
1.66. Fidanzata. Studia per trovarti la fidanzata.   
1.67. Formazione. Studia per formare sia la mente che il cuore.   
1.68. Fretta. Studia per neutralizzare la fretta che ti rende superficiale, arrogante e povero.   
1.69. Futuro. Studia per non farti rubare il futuro.   
1.70. Genio. Studia per diventare un genio.   
1.71. Giocare. Studia per giocare.   
1.72. Giudizio. Studia per non essere né apocalittico né integrato al sistema.   
1.73. Globalizzazione. Studia per vivere in una società globale.   
1.74. Godere. Studia per godere i doni della vita.   
1.75. Grande. Studia per pensare in grande. Studia per essere grande.   
1.76. Gratitudine. Studia per essere grato alla vita.   
1.77. Guarigione. Studia per capire la potenza di guarigione del tuo corpo e della tua psiche.   
1.78. Gustare. Studia per gustare il sapere.   
1.79. Ideale. Studia per canalizzare le tue pulsioni verso un grande ideale.  
1.80. Identità. Studia per essere te stesso.   
1.81. Ignoranza. Studia per non essere ignorante.   
1.82. Ignoto. Studia per ridurre la paura dell’ignoto.   
1.83. Immunitario. Studia per irrobustire il tuo sistema immunitario culturale.   
1.84. Imprenditore. Studia per diventare imprenditore di te stesso.   
1.85. Incertezza. Studia per “saper vivere nell’incertezza”.   
1.86. Incompetenti. Studia per non essere comandato dagli incompetenti.   
1.87. Indipendenza di giudizio di fronte alla pubblicità. Studia per non essere catturato e sedotto dalla pubblicità.   
1.88. Intelligente. Studia per essere più intelligente.   
1.89. Lavoro. Studia per affrontare bene un colloquio di lavoro ed essere assunto.   
1.90. Leader. Studia per essere un leader.   
1.91. Lettura. Studia per amare la lettura e i libri.   
1.92. Libero. Studia per essere uno “spirito libero”.   
1.93. Libertà. Studia per allargare la tua libertà.   
1.94. Limiti. Studia per superare i tuoi limiti.   
1.95. Maestro. Studia per diventare maestro.   
1.96. Manipolazione. Studia per non farti ingannare e manipolare.   
1.97. Mappe. Studia per costruirti le mappe mentali prima di inoltrarti nella realtà.   
1.98. Materie. Studia per valorizzare la grande eredità che ricevi dalle varie discipline.   
1.99. Meccanismo. Studia per conoscere le leggi della natura, il meccanismo profondo della realtà.   
1.100. Memoria. Studia per esercitare la memoria.   
1.101. Memorizzazione. Studia per sviluppare la memoria.   
1.102. Mente. Studia per spalancare le porte della mente.   
1.103. Mentore. Studia per trovarti un mentore o un maestro.   
1.104. Mentore. Studia per diventare un mentore per gli altri.   
1.105. Meraviglia. Studia per risvegliare la meraviglia.   
1.106. Metodo. Studia per creare il tuo metodo di studio.   
1.107. Modelli. Studia ispirandoti a qualche personaggio che ammiri.   
1.108. Motivazione. Studia per ricaricare le pile della tua motivazione.   
1.109. Motivazione dei docenti. Studia per rinforzare la motivazione dei docenti.   
1.110. Narcisismo. Studia per liberarti dal narcisismo e per elaborare un progetto di vita personale e comunitario.   
1.111. Nichilismo. Studia per non farti divorare o disgregare dal nichilismo.   
1.112. Occidente. Studia per capire la tua cultura occidentale.   
1.113. Olocausto. Studia per capire l’Olocausto ed evitare che succeda ancora.   
1.114. Opzioni. Studia per avere maggiori opzioni.   
1.115. Orizzonte. Studia per allargare il tuo orizzonte.   
1.116. Osservazione. Studia per educare la tua osservazione.   
1.217. Ottimista. Studia per essere ottimista.   
1.118. Pace con i docenti. Studia per fare la pace con i docenti e per assumerti le tue responsabilità.   
1.119. Padroneggiare. Studia per acquisire potere mentale.   
1.120. Pazienza. Studia per sviluppare la pazienza, la precisione, la diligenza, l’autocontrollo.   
1.121. Perfezionismo. Studia per perfezionarti ma senza essere un perfezionista.   
1.122. Perseveranza. Studia per diventare perseverante.   
1.123. Personalità. Studia per bilanciare meglio le forze della tua personalità.   
1.124. Personalizzazione. Studia per ancorare tutto quello che impari alla tua persona.   
1.125. Piacere. Studia per mitigare l’obbligatorietà dello studio con il piacere dello studio.   
1.126. Portfolio. Studia per arricchire il tuo portfolio.   
1.127. Potere. Studia per smascherare le forme illegittime di potere.   
1.128. Pratica. Studia per mettere in pratica tutto quello che apprendi.   
1.129. Precisione. Studia per diventare preciso, coerente e affidabile.   
1.130. Pregevole. Studia per offrire qualcosa di pregevole al tuo eventuale datore di lavoro.   
1.131. Pregiudizi. Studia pensando ai problemi che dovrai affrontare nella vita.   
1.132. Preparazione. Studia per ottimizzare la tua preparazione.   
1.133. Problemi. Studia per risolvere i problemi.   
1.134. Professionista nello studio. Studia per diventare un professionista dello studio.   
1.135. Prontezza. Studia per essere pronto a cogliere l’inatteso, l’imprevisto, l’improbabile.   
1.136. Presunzione. Studia per non essere presuntuoso.   
1.137. Pulizia. Studia per pulire la mente e per tenerla sempre pulita e ordinata.   
1.138. Punizione. Studia per non punirti.   
1.139. Qualità. Studia per offrire al mondo competenze di alta qualità.   
1.140. Raccomandazioni. Studia per non aver bisogno di raccomandazioni.   
1.141. Ragionamento. Studia per diventare esperto nel ragionamento e nell’argomentazione.   
1.142. Razzismo. Studia per non essere razzista.   
1.143. Rialzarti. Studia per rialzarti.   
1.144. Ribellione. Studia per ribellarti contro la violenza.   
1.145. Ricerca. Studia per continuare a ricercare.  
1.146. Riflessione. Studia per diventare un professionista della riflessione.   
1.147. Riscatto. Studia per riscattarti.   
1.148. Rischi. Studia per calcolare i rischi.   
1.149. Rischio. Studia per non essere a rischio.   
1.150. Risveglio. Studia per risvegliare la coscienza.   
1.151. Risultati. Insisti a studiare anche se non vedi subito i risultati del tuo sforzo.   
1.152. Salvezza. Studia per salvare te stesso e per salvare gli altri.   
1.153. Scelta. Studia per poter scegliere bene nella vita.   
1.154. Scienza e saggezza. Studia per acquisire un metodo scientifico.   
1.155. Scoraggiamento. Studia per non scoraggiarti di fronte ai tantissimi e drammatici problemi del mondo contemporaneo.   
1.156. Scudo. Studia perché la cultura ti protegge dagli stupidi, ignoranti e presuntuosi.   
1.157. Scuola. Studia per valorizzare la scuola.   
1.158. Semina. Studia per seminare buone idee nella tua mente.  
1.159. Senso e significato. Studia per dare senso e significato a quello che studi.   
1.160. Servizio. Studia per gli altri. Studia per offrire un servizio di altissima qualità.   
1.161. Sforzo extra. Studia per acquisire la capacità di affrontare uno sforzo extra.   
1.162. Sfruttamento. Studia per non farti sfruttare.   
1.163. Silenzio. Studia per educarti al silenzio.   
1.164. Sinapsi. Studia per cambiare la tua mente.   
1.165. Sintetizzare. Studia per imparare a sintetizzare.   
1.166. Socialità. Studia per andare d’accordo con gli altri.   
1.167. Sofferenza del non capire. Studia per ridurre la “sofferenza del non capire”.   
1.168. Sogni. Studia per portare la scuola nei tuoi sogni e i tuoi sogni nella scuola.   
1.169. Solitudine dei docenti. Studia per non lasciare soli i docenti.   
1.170. Sorridere. Studia per sorridere.   
1.171. Sovraccarico. Studia evitando il sovraccarico cognitivo, perché ostacola l’apprendimento.   
1.172. Speranza. Studia per restituire la speranza al mondo.   
1.173. Stella. Studia per scoprire la tua stella.   
1.174. Studio personale. Studia dedicando maggiore tempo allo studio personale.   
1.175. Sublimazione. Studia per sublimare le tue pulsioni prepotenti.   
1.176. Superiorità. Studia per evitare il “complesso di superiorità”.   
1.177. Successo. Studia per avere successo a scuola e nella vita.  
1.178. Talenti. Studia per sviluppare i tuoi talenti.   
1.179. Tecnica. Studia per andare oltre la “razionalità tecnica” efficientistica e mercantilistica.   
1.180. Tenacia. Studia per sviluppare la tenacia.   
1.181. Utopia. Studia per realizzare l’impossibile.   
1.182. Valori. Studia per affermare ed esprimere i tuoi valori.   
1.183. Valorizzazione della scuola. Studia per valorizzare la scuola.   
1.184. Valutazione. Studia per esprimere valutazioni accurate.   
1.185. Vita. Studia per continuare a imparare per tutta la vita.   
1.186. Vocabolario. Studia per ampliare il tuo vocabolario.   
1.187. Voglia di studiare. Studia per farti venire voglia di studiare.   
1.188. Volontà. Studia per sviluppare la forza di volontà.   
1.189. Voto. Studia anche per il voto.   
1.190. “Zero difetti”. Studia per diventare preciso.   
1.191. “Zona di comfort”. Studia per uscire dalla tua “zona di comfort” o di comodità.   

CAPITOLO 2   
RACCOLTA DI SUGGERIMENTI DI METODO   
«STUDIA IN QUESTO MODO… CON QUESTE STRATEGIE…».   


2.1. Allenamento. Con 10.000 ore di allenamento puoi imparare tutto quello che vuoi.   
2.2. Associazioni. Di fronte a vocaboli difficili da memorizzare ricorri a metodo delle associazioni fantastiche.   
2.3. Attenzione e concentrazione in classe. Impara a stare attento e a diventare concentrato.   
2.4. Autostima. Distingui tra autostima scolastica e autostima nella vita.   
2.5. Auto-valutazione. Assegnati un voto dopo aver studiato in modo autonomo.   
2.6. Digestione. Studia mirando all’assimilazione.   
2.7. Emozioni e logica. Quando studi integra emozioni e razionalità.  
2.8. Errori. Considera gli errori come un’utile segnaletica per correggerti.   
2.9. Frustrazione. Studia reggendo la frustrazione dell’impatto delle nuove conoscenze.   
2.10. Inglese. Studia in inglese.   
2.11. Intelligenza. Costruisci la tua intelligenza.   
2.12. Intenzionalità. Studio intenzionale e sistematico. Studia in modo sistematico.   
2.13. Leggi di apprendimento. Studia rispettando le leggi dell’apprendimento del nostro cervello.   
2.14. Lessico. Aumenta la padronanza del tuo lessico.   
2.15. Lettura. La lettura ti arricchisce la vita.   
2.16. Memoria e mnemotecniche. Impara molte strategie per ricordare tutto quello che hai studiato e appreso.   
2.17. Metodo di studio. Studia con metodo, così raggiungerai risultati migliori.   
2.18. Motivazione. Prima di studiare accendi la motivazione.   
2.19. Ordine. Tieni ordinata la tua scrivania e il tuo computer.   
2.20. Ore di studio. Studia 8 ore al giorno, perché imparerai solo quello che studi per molto tempo.   
2.21. Passione. Quando non hai voglia di studiare trova qualche cosa che ti appassiona.   
2.22. Passo dopo passo. Studia facendo un passo alla volta.   
2.23. Personalizzazione. Studia personalizzando quello che studi, così lo ricordi meglio.   
2.24. Piacere e dovere. Integra piacere e dovere.   
2.25. Rievocazione sub-vocalica. Ripeti immediatamente tutto quello che dice il docente.   
2.26. Ripasso sistematico. Ripassa sistematicamente quello che hai appreso.   
2.27. Ripasso veloce. Studia utilizzando il ripasso veloce.   
2.28. Riposo. Rispetta le tue 8 ore di sonno.   
2.29. Ruolo di studente. Studia ma non farti ingabbiare nel ruolo di studente.   
2.30. Scrivere. Impara a scrivere bene.   
2.31. Segnaletica. Presta attenzione alla segnaletica del docente.   
3.32. Stile di apprendimento. Studia rispettando il tuo stile di apprendimento.   
3.33. Tecniche di studio. Prima di metterti a studiare attrezzati di buone tecniche di studio.   
3.34. Telecamera. Tecnica della telecamera. Usa la tecnica della telecamera per stare attento in classe.  
2.35. Tempo. Pianifica il tempo di studio.   
2.36. Visualizzazione. Visualizzati in modo positivo e visualizza quello che studi.  


CAPITOLO 3   
RACCOLTA DI MOTIVAZIONI DISCIPLINARI  
«STUDIA QUESTA MATERIA, PERCHÉ…»   


3.1. Studia tutte le discipline, perché…   
3.2. Studia la storia, perché...   
3.3. Studia la geografia, perché…  
3.4. Studia letteratura, perché…   
3.5. Studia la poesia, perché…   
3.6. Studia il disegno, perché…   
3.7. Studia il diritto, perché…   
3.8. Studia l’economia, perché…   
3.9. Studia la religione, perché…   
3.10. Studia la lingua italiana, perché…   
3.11. Studia la lingua straniera, perché…   
3.12. Studia il latino, perché...   
3.13. Studia la musica, perché…   
3.14. Studia la matematica, perché…   
3.15. Studia la filosofia, perché…   
3.16. Studia la psicologia, perché…   
3.17. Studia le scienze naturali, perché…   
3.18. Studia la tecnologia, perché…   
3.19. Studia l’informatica, perché…   
3.20. Studia l’arte, perché…   
3.21. Studia i dilemmi etici, così…   
3.22. Studia le scienze motorie, perché…   
3.23. Studia la politica, perché…   
3.24. Studia la scrittura, perché…   
3.25. Studia per apprezzare la lettura, perché…

  
CAPITOLO 4   
RACCOLTA DI FRASI MOTIVAZIONALI   


CONCLUSIONE   
BIBLIOGRAFIA   
AUTORE - CURRICULUM   

 

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